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Piacenza, 31 gennaio 2015
SEMINARIO INFORMATIVO
PROGETTO REGIONALE FASI “SARDA TELLUS”
nota_stampa_seminario_31-01-15.pdf
Piacenza, sabato 31 gennaio 2015
“SARDA TELLUS” è il nome di un innovativo progetto regionale che la FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia) ha ideato ed elaborato con lo scopo di valorizzare e far conoscere i prodotti e le eccellenze agro-alimentari sarde, sviluppando l’esperienza che gli emigrati sardi e la rete dei loro circoli hanno avuto ed hanno nella promozione dei prodotti sardi nei luoghi della loro nuova residenza. Il progetto, approvato e inserito dall’Assessorato al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna nel programma dell’emigrazione 2014-2015, ha incontrato l’ interesse e quindi l’adesione degli enti di controllo regionali, dei vari consorzi di tutela e dei produttori.
Padova, 17 novembre 2014
Comunicato stampa
Ammontano a Euro 493.000,00 i fondi raccolti dalla FASI, dalle Federazioni estere degli emigrati sardi e dai singoli Circoli a favore delle popolazioni sarde
colpite dall'alluvione del novembre 2013
Esattamente un anno fa la FASI (Federazione delle 70 Associazioni Sarde in Italia) istituì un conto corrente dedicato in cui raccogliere fondi per l'emergenza causata in diverse località della Sardegna dai disastri procurati dal Ciclone Cleopatra.
I Circoli degli emigrati sardi nell'Italia continentale ed anche quelli attivi in Europa (Belgio, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Spagna) e nelle altre parti del mondo (Argentina, Australia, Canada, Brasile), con iniziative di sensibilizzazione affidate a centinaia di volontari, hanno stimolato persone, aziende, associazioni a fare offerte di aiuto.
Scuole, Comuni o altri soggetti danneggiati dal disastro ambientale sono stati i destinatari degli aiuti degli emigrati sardi. A questi fondi sono da aggiungere le risorse in denaro e in beni materiali che sono state consegnate direttamente da vari singoli Circoli attraverso contatti diretti con soggetti colpiti dall'alluvione.
Dato l'impegno dispiegato e i risultati raggiunti, che si segnalano per quantità dei fondi e per qualità degli interventi effettuati, alla FASI, alle Federazioni estere degli emigrati e ai singoli Circoli prodigatisi piacerebbe che l'opinione pubblica in Sardegna venisse informata su questi dati quantitativi e qualitativi della solidarietà immediata e concreta realizzata dagli emigrati.
La FASI ha elaborato un piano coordinato di aiuti – già in massima parte concluso – evitando dispersioni e frammentazioni, effettuando interventi mirati, con controllo rigoroso dell'arrivo dei fondi ai destinatari.
Padova, 17 novembre 2014
Milano, 9 novembre 2014
Consiglio Direttivo Nazionale FASI.
Mozione finale approvata all’unanimità
Il Consiglio Direttivo Nazionale della FASI, che raccoglie 70 circoli dei sardi in Italia, si è riunito a Milano domenica 9 novembre 2014 presso l’aula magna della Fondazione Schuster.
• Ha approvato il progetto del Coordinamento giovani (a cura di Giancarlo Palermo e Stefano Pilu) relativo alla diffusione della musica delle giovani band sarde nel continente e la promozione del progetto e del CD “Sos emigrantes”. Il progetto di formazione sulla comunicazione, già avviato, è stato, per ora, subordinato allo sblocco del contributo.
• Ha approvato il progetto dell’ampliamento del Centro Servizi FASI – viaggi – Eurotarget.
Sette novembre 2014
Documento – Comunicato stampa
dei Presidenti delle Federazioni dei Circoli sardi in Europa e in Argentina
e dell'Ufficio di Presidenza della Consulta Emigrazione uscente:
Europa / America: B – D – F – I – NL - CH - Argentina,04 Novembre 2014
Ampi e profondi sono stati i cambiamenti intervenuti negli ultimi quindici anni nel mondo: essi hanno riguardato l’economia e la finanza, la tecnologia e il lavoro, la società e gli stili di vita, le comunicazioni e le emigrazioni. In tale quadro, profondamente mutato e persino sconvolto, la Sardegna pareva porsi in una posizione di vantaggio, data l’attenzione in passato riservata ai problemi del lavoro e a quelli dei nostri emigrati in Italia e nel mondo.
Padova, 6 novembre 2014
Quale "Continuità territoriale"?
Il rischio di un salto nel buio!
Aprire una vertenza con l'Europa per ottimizzare costi e benefici, senza ledere il diritto dei Sardi alla mobilità.
Dopo proroghe reiterate, la Regione Sardegna ha ritirato il bando della "Continuità territoriale 2" e non ha ancora negoziato, né costruito con l'Europa una proposta alternativa.
L'unica continuità territoriale aerea è quella che unisce gli aeroporti sardi con Milano e Roma. Le altre rotte rimarrebbero principalmente in mano alle compagnie low cost, vista la grave situazione di Meridiana. In pratica, se si vive in zone dell'Italia distanti 200-300 km da Roma o da Milano, ci si deve affidare all'offerta, basata sulla concorrenza, del "libero mercato", ove non vige obbligo di garanzia dei voli, e che è veramente "libero" (cioè non calmierato) per quanto riguarda le tariffe.